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Desert Eagle

La Desert Eagle è una pistola semi-automatica azionata a gas di grosso calibro prodotta in Israele dall'IMI (Israel Military Industries) per la Magnum Research Inc.. La Magnum Research Inc., con sede negli Stati Uniti, ha sviluppato e detiene il brevetto del design originale della Desert Eagle successivamente rifinito dall'IMI. La produzione venne trasferita nello stabilimento Saco Defense,nello stato del Maine, dal 1995 al 2000, ma riportata in Israele quando la Saco venne acquisita dalla General Dynamics. La Desert Eagle ha un funzionamento inusuale rispetto alla maggior parte delle pistole semi-automatiche a breve rinculo o a vampa di ritorno; il meccanismo di riciclo dei gas utilizzato nella Desert Eagle è di utilizzo più comune nei fucili. Infatti la rotazione dell'otturatore e il meccanismo di bloccaggio presentano una consistente somiglianza con i fucili della serie M16. Il vantaggio del riciclo dei gas dello scoppio risiede nel fatto che è possibile l'utilizzo di proiettili di gran lunga più potenti di quelli specifici per le tradizionali pistole semi-automatiche, e permette alla desert Eagle di competere in un mercato dapprima dominato dai revolver Magnum.






Varianti

Sono state prodotte diverse varianti della Desert Eagle: la Mark I, la Mark VII, la Mark XIX e la nuovissima Desert Fox.
Mark I e Mark VII

La Mark I e la Mark VII non vengono più prodotte da tempo. Presentavano un corpo in acciaio, acciaio inossidabile o alluminio e differivano in particolar modo per la grandezza e la forma delle leve della sicura e del cane, e nella Mark VII l'aggiunta di un grilletto regolabile (adatto al modello Mark I). Le Mark I e VII erano entrambe disponibili in versione .357 Magnum e .44 Magnum; la Mark VII era anche disponibile in versione .41 Magnum. Le canne presentavano una coda di rondine da 9,5mm, sulla quale poteva essere montato un accessorio affusto. Più tardi i modelli Mark VII vennero presentati in calibro .50 Action Express con una rotaia zigrinata da 22mm sulla canna; la .50 Mark VII divenne più tardi la base della Mark XIX. La lunghezza delle canne poteva essere di 6, 8, 10 e 14 pollici.
Mark XIX

Il modello più recente, la Mark XIX, è disponibile nei calibri .357 Magnum, .44 Magnum e .50 Action Express (o .50 AE). La Magnum Research presentò anche alcuni modelli calibro .440 Cor-bon e la derivata .50 AE, ma nessun componente della .440 Cor-bon è presente nel catalogo e la .440 sembra aver lasciato spazio alla .41 Magnum. La canna della Mark XIX è disponibile solamente nelle misure da 6 e 10 pollici.
Desert Fox


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L’ultimo modello ideato dall’ IMI a forte richiesta del pubblico femminile affascinato da sempre da questa virile e poderosa pistola è l’attesissima Desert Fox già soprannominata affettuosamente Desert Mjcio, o più semplicemente Dmjcio si presenta in una versione più contenuta ( la canna misura infatti 5,5 pollici tale da consentire il porto in borsetta), mantenendo comunque le caratteristiche ed il design invariato. Altra sostanziale novità di questo modello è la produzione nella sola versione cromata, e camerata anche in calibro 22.

 




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Design

Installare la Desert Eagle con un'altra camera di scoppio richiede solamente il corretto montaggio della canna, del sistema di caricamento e del caricatore, pertanto un cambiamento per poter utilizzare altri proiettili può essere velocemente attuato sul campo. La lunghezza più comune della canna è di 6 pollici (152mm), tuttavia sono disponibili, ma meno comuni, anche le misure da 8, 10 e 14 pollici (202, 254 e 356 mm). Le canne della Mark XIX sono dotate di una base per il montaggio di un mirino integrante che rende l'aggiunta del mirino stesso una semplice operazione. La Desert Eagle è provvista di un caricatore removibile, come tutte le altre pistole semi-automatiche. La capacità del caricatore è di nove colpi per la .357 Magnum, otto colpi per la .44 Magnum e sette colpi per la 50 AE. La Desert Eagle presenta una canna con rigature poligonali. La pistola è principalmente usata per tiro sportivo, tiro a segno e caccia. L'utilizzo dell'arma rimane riservato a questi ambiti date le grosse dimensioni e il peso, rinculo e fiammata consistenti, il grande fragore e l'elevato costo.




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Jericho/Baby Eagle

Sebbene l'IMI costruisca una versione esteriormente simile della pistola, inizialmente chiamata Jericho 941 e adesso rinominata dalla Magnum Research "Baby Eagle", questa non presenta lo stesso funzionamento.

La Jericho/Baby Eagle è progettata come una tipica arma a doppia azione e breve rinculo. L'unica funzione simile si trova nelle munizioni sviluppate dall'IMI. Le .41 Action Express (o .41 AE) sviluppate per la Jericho 941 presentano una corona scanalata così che l'utilizzo possa variare tra le 9 mm Luger e le .41 AE con la sola sostituzione della canna. Questo perché il .41 AE è stato sviluppato a partire da un bossolo .41 Magnum accorciato con la corona e la scanalatura dell'estrattore fatte su misura della 9mm Luger. Ciò permette al medesimo estrattore ed eiettore di funzionare con entrambi i proiettili. La .50 AE ha una corona scanalata simile, tagliata con le stesse misure della .44 Magnum. È questo che permette il cambio di calibro tra il .44 Magnum e il .50AE variando canna e caricatore. La Jericho 941 venne chiamata così per i due tipi di proiettile che la camera di scoppio poteva ospitare grazie ad un kit di conversione.





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Praticità

La Desert Eagle è spesso rappresentata come una sorta di "Arma Definitiva" nei film e nei video games. Tuttavia l'arma è ritenuta più utile per abbattere selvaggina di grossa taglia piuttosto che per essere usata in scenari di combattimento. Tra i possessori di armi questa pistola è criticata per le sue grosse dimensioni, la tendenza a incepparsi (talvolta i bossoli vuoti non vengono espulsi completamente), l'alto prezzo e l'elevato costo dei proiettili. La potenza delle munizioni .50 AE ed il grande frastuono pongono un limite ai luoghi in cui quest'arma può essere usata. Molti poligoni di tiro al coperto hanno pareti paracolpi adeguate alla grande potenza dei proiettili, ma utilizzare questo tipo di armi in luoghi chiusi richiede l'impiego di cuffie per le orecchie con un alto grado di protezione che non tutti i tiratori presenti al poligono potrebbero possedere. Per questa ragione alcuni poligoni di tiro al coperto non permettono l'utilizzo di proiettili ad alto potenziale come il .50 AE o il .454 Casull.


Munizioni

La versione .50 AE per Desert Eagle è un proiettile potente, ma il forte rinculo è difficilmente controllabile se comparato a pistole più piccole con camere di scoppio per munizioni più comuni. Inoltre le munizioni .50 AE sono ritenute da molti inutilmente potenti per l'autodifesa o per scopi militari. Il suo primo scopo di mercato -caccia alla selvaggina di grossa taglia- è ripreso da prodotti simili come la S&W 500 tra le altre pistole di grossa misura. Pertanto l'arma, nel calibro .50 AE, non riscontra molta popolarità tra i tiratori. La versione .357 Magnum e la .44 Magnum sono molto più popolari tra i tiratori australiani, in particolar modo con il profilo metallico. Questo perché le legge sulle pistole ne vieta l'utilizzo sportivo con calibri superiori al .45. Nonostante i difetti, la Desert Eagle presenta qualche vantaggio sulle altre pistole di grosso calibro (solitamente revolver) mantenendo tuttavia un grosso seguito.

Rinculo

La Desert Eagle .50 AE produce un forte rinculo ma rimane comunque controllabile da molti tiratori. Il grosso peso della Desert Eagle riduce l'effetto del rinculo, rendendolo poco meno potente di un'arma più leggera dello stesso calibro. La versione .44 e la .357 Magnum, con i loro proiettili leggeri, produce un rinculo notevolmente minore, con la .357 Magnum che produce un rinculo minore di molte pistole leggere da 9mm.

Equilibrio

La Desert Eagle è abbastanza pesante con i suoi oltre 2Kg di peso e di poco più leggera quando non è carica. L'arma risulta bilanciata al meglio con il caricatore completamente pieno ed il colpo in canna. Anche se può essere usata con una mano sola, è generalmente considerata una pistola da utilizzare con due mani.

 



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Presa di Gas

La presa di gas è di tipo indiretto al contrario di quella diretta presente sull'M16. Il foro sulla canna è situato immediatamente dopo la camera di cartuccia sulla parte inferiore(leggermente a sinistra). Un condotto, che attraversa inferiormente la canna per 6 pollici (lunghezza std.), porta il gas di recupero ad azionare un pistone che forza l'arretramento del carrello. I vantaggi di questo sistema sono tuttavia compensati da altrettanti punti deboli che dovrebbero risolversi nelle prossime versioni. È difficoltoso l'accesso per pulizia alla conduttura di recupero gas essendo di fatto possibile solo tramite solventi liquidi da iniettare all'interno. Molto più semplice è invece la pulizia del pistone e della parte a contatto con esso (un apposito attrezzo è fornito di serie per questo). Un'accurata pulizia va rigorosamente effettuata dopo ogni sessione di tiro, visibili detriti delle palle espulse (anche se blindate) aderiscono con forza al pistone e all'alloggiamento a causa dell'alta temperatura e pressione. Inaccurate pulizie portano immediatamente questo delicato sistema all'inceppamento. L'arretramento del pistone avviene "all'aperto" e il gas, ad elevata pressione, si scarica all'esterno in direzione del tiratore aumentando notevolmente la rumorosità percepita rendendo spesso insufficienti le sole cuffie di protezione.

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 by CapitaBarba